Pubblicità creative e costose, ma perché di nuovi clienti neanche l’ombra?

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Frasi poetiche pronunciate con voce calda.

Slogan finali d’effetto.

Associazioni ricercate di parole d’altri tempi.

Immagini astratte che vanno oltre il tempo e lo spazio.

Bello.

No, dico. Bello davvero. Non sono ironico.

Tutto ciò che è artistico, creativo, figlio dell’estro di menti fuori dagli schemi, può davvero raggiungere livelli di bellezza che è un piacere contemplare.

E nella frase che hai appena letto trovi l’esatto motivo per cui la creatività è una tua nemica quando stai progettando il marketing per la tua attività.

È un piacere da contemplare.

Tipo i quadri al museo.

Li ammiri.

Il 98% delle volte non hai idea di cosa cavolo vogliano dire quelle immagini e sembra che ogni libro di storia dell’arte, ogni professore, guida audio abbia una propria libera interpretazione.

Non ci si aspetta certo di capire da un’opera d’arte l’esatto messaggio che voleva comunicare la mano abile che l’ha creata. 

E solo lui, l’autore, da qualche tomba remota, sa se quello che farfugliamo sulla sua opera si avvicina minimamente a ciò che gli frullava per la testa mentre si imbrattava il cappello piumato di colori a olio.

Ma questa è arte, nata per essere contemplata e innescare una serie di emozioni.

Invece i tuoi messaggi pubblicitari servono, per definizione, a farti pubblicità.

… Che a sua volta ha l’obiettivo di attrarre clienti che scelgono di comprare da te.

Se poi nel mezzo c’è qualcosa di esteticamente bello, non si discrimina mica.

Ma l’arte, la bellezza, la creatività, la poesia, i giochi di parole astratti non possono essere la base del tuo marketing se il tuo obiettivo è avere nuovi clienti.

Mi rendo conto che se per anni hai visto splendide pubblicità di brand famosi a livello mondiale che hanno milioni di clienti sparsi per il pianeta, può essere difficile pensare che la creatività non deve farla da padrone anche nelle tue campagne.

Proprio per questa ragione, ho scelto di argomentare i motivi per cui un approccio scientifico è l’unico che può garantirti di investire ogni euro nel tuo marketing essendo certo di averne un vero ritorno in clienti.

Multinazionali Vs. liberi professionisti e attività geolocalizzate: le diverse priorità del marketing

Prima di iniziare, serve una doverosa premessa.

Molti brand ricorrono alla creatività come mezzo per farsi notare e ottenere visibilità.

Non mi dilungherò sul perché la ricerca della visibilità come obiettivo del marketing sia distruttiva per un libero professionista o per un’attività geolocalizzata perché è un argomento a cui ho già dedicato un intero articolo.

La premessa è che una multinazionale ha già un nome, un brand consolidato e competitor altrettanto forti. Ricorre ai creativi per il suo marketing esclusivamente perché DEVE continuare farsi vedere.

Per queste aziende enormi, la “contemplazione” a mo’ di opera artistica della loro pubblicità, non è un male assoluto. 

Chi ha già un marchio riconosciuto e consolidato non ha le tue stesse priorità.

Tu sei nella fase in cui devi penetrare il mercato, farti strada, farti conoscere e identificare come la figura più indicata a risolvere i problemi del tuo potenziale cliente.

Questo obiettivo, lasciamelo dire, non lo otterrai mai con slogan astratti piacevoli da ascoltare, ma che nel concreto non significano niente per chi deve pagare il tuo servizio o comprare il tuo prodotto.

Poi, se a te davvero piace l’idea di usare estetica ed arte come principale criterio per il tuo marketing, hai il potere di scegliere di farlo. La differenza è che non stai più facendo un investimento per attirare clienti, ma per coccolare quella parte di ognuno di noi che ama essere associato a qualcosa di bello.

Quindi devo fare pubblicità brutte?

Potrebbe sembrare che ti stia suggerendo di creare campagne marketing che hanno il livello di grazia di una gara di rutti. Non è affatto così.

Il tuo marketing, il tuo linguaggio, il tuo materiale pubblicitario devono essere ricercati e piacevoli. Ma non possono semplicemente essere questi i PRIMI CRITERI da perseguire nella creazione delle tue strategie pubblicitarie.

Uno dei motivi è che tu non hai lo stesso budget da investire (o buttare) in pubblicità di quello che gira nelle casse di una grande multinazionale.

Il criterio che devi assolutamente usare per valutare le tue campagne: misurabilità

Per evitare scialaquamenti di risorse economiche importanti, è fondamentale che il tuo sistema di marketing sia misurabile.

In concreto, deve misurare quanti soldi ti entrano rispetto a quanti ne escono.

A meno che non vai a colpo sicuro (e anche per sapere che è un colpo sicuro, devi comunque capire che risultati ti ha portato la campagna), ti servirà monitorare ogni strategia per identificare quella che sul tuo pubblico e nel tuo mercato ha riscosso più successo.

In assenza di numeri, stai andando a sentimento, a intuito.

… Per dirla tutta, concedimi il francesismo, a botta di culo.

Il primo problema degli approcci meramente creativi è che non c’è un sistema tracciabile.

Il creativo esclude i test.

E in assenza di questi non potrai mai sapere se quella specifica campagna sta funzionando.

Lavorando in questo modo, come potrai mai sapere quale strategia ripetere? Quale perfezionare? Quale cestinare per sempre?

Non puoi. Starai letteralmente brancolando nel buio e tirando a sorte per la scelta del passo successivo.

Il passeggero del treno con il potere di auto convalidarsi il biglietto 

Se potessi origliare i brainstorming e le conversazioni al tavolo dei creativi, me la immagino più o meno così:

Questa è profonda, ma manca della verve.

Ha un suono magnifico, ma non mi va ad accompagnare il pubblico in un’atmosfera di sogno…

Questa è strong, ci manda sicuro virali in tutta Italia!

A prescindere da quanto sia precisa la mia personale rappresentazione di un tavolo di figli dell’arte, la certezza è una.

L’opzione che vince è quella che più piace al direttore creativo.

E su cosa si basa per dire che è la migliore?

Il suo gusto personale?

Il manuale dei 100 spot che hanno vinto più premi?

La pelle d’oca che gli viene nel vedere l’immagine o leggere il testo?

La vicinanza alla sensazione di sballo innescata da sostanze stupefacenti?

Potrei azzardare mille ipotesi, sicuramente tra quelle manca l’unica che a te davvero serve:

perché tra i test effettuati è l’alternativa che converte di più.

Se ti chiedi come faccio a sapere che non è tra le opzioni, la risposta sta in quello che ho detto prima: l’approccio creativo non fa uso di test e strumenti scientifici.

L’ipotesi di successo viene in qualche modo sniffata dal creativo PRIMA ancora che la campagna stessa venga lanciata.

  • Se usi i test, l’opzione migliore per il tuo marketing la decide il mercato. Lo stesso su cui tu operi.
  • Se non usi i test, l’opzione migliore per il tuo marketing la sceglie la sensazione del pubblicitario… che potrebbe non coincidere con quella del tuo pubblico.

Per una multinazionale può anche funzionare: non ha bisogno di tracciare i risultati concreti della pubblicità e ha un gioco di flussi di cassa molto diverso dal tuo.

Tu invece non puoi permetterti che a capo delle tue strategie di marketing ci sia una persona che fa delle pseudo ipotesi e che se le autoconvalida.

Non c’è da stupirsi se il livello di tranquillità che trasmette un simile approccio è lo stesso che sentirebbe Trenitalia se, invece che ai controllori, delegasse a ogni passeggero il titolo di emettere il proprio biglietto e auto convalidarlo senza un confronto con qualcuno non di parte.

Se il marketing fosse una religione, la via per la beatitudine sarebbe l’agnosticismo

L’agnosticismo, da vocabolario, è l’atteggiamento con cui si sospende il giudizio rispetto a un problema, poiché non se ne ha, o non se ne può avere, sufficiente conoscenza.

Nella scelta delle tue strategie di marketing, dovresti applicare lo stesso approccio: non credere che una campagna funzionerà se non hai dati a supporto.

Fortunatamente, qui non stiamo parlando di religione, quindi il modo per ottenere la suddetta conoscenza è davvero elementare.

A rischio di sembrare ripetitivo: servono i test.

Per dare vita a ClientiElite, il nostro programma di marketing per liberi professionisti e attività geolocalizzate, abbiamo passato in rassegna centinaia e centinaia di strategie.

Per garantire risultati a ogni nuovo cliente che accompagniamo nella creazione della sua macchina attira clienti, non abbiamo avuto altra scelta che diventare agnostici del marketing.

Nel momento in cui ci facciamo prendere dall’opinione personale, smettiamo di poter garantire i risultati di cui andiamo fieri.

Il nostro approccio si basa sulla scienza della variazione: iniziamo a testare 20 angoli della stessa strategia. Se vediamo che 2 funzionano meglio, spegniamo gli altri 18.

I 2 iniziali vengono sviluppati e diventano 10, ognuno con delle microvariazioni.

E così via finché non abbiamo quello che funziona.

… E ripetiamo per ogni strategia, per ogni settore, per ogni zona d’Italia!

E non ci siamo mica fermati una volta messo insieme un interessante database.

Ogni settimana aggiorniamo secondo gli ultimi dati campagne già strutturate integrando varianti, rimuovendone delle parti, combinando altri canali.

Quello che può aver funzionato nel 2019 può non avere lo stesso esito nel 2021.

Allo stesso modo, una campagna che funziona in Sicilia, può non avere lo stesso esito per la stessa identica attività geolocalizzata in Piemonte.

È un approccio ben diverso da un paio di chiacchiere astratte sulla poesia del messaggio. 

Questo continuo ricercare e testare è l’unico modo per garantirti un sistema di attrazione clienti scientifico.

ClientiElite: l’unico metodo di acquisizione clienti per liberi professionisti e attività geolocalizzate

Se vuoi sapere come funziona ClientiElite, noi ne saremo lusingati, ma prima ci tengo ad aggiungere delle informazioni importanti.

La nostra forza sono i numerosissimi casi di successo dei liberi professionisti e attività geolocalizzate con cui abbiamo lavorato.

Per garantirci questa media di cui siamo orgogliosi e allo stesso tempo garantirla a chi ci onora della sua fiducia, prendiamo in carico solo professionisti che lavorano in un settore per cui abbiamo già ampie strategie testate che hanno dato ottimi risultati.

In altre parole, preferiamo non avventurarci in eventuali settori da noi non ancora testati “usando” te come cavia.

Questo è uno dei motivi per cui QUI troverai un modulo di candidatura e non un form di acquisto.

Il secondo motivo della candidatura è che abbiamo scelto di lavorare garantendo l’esclusiva di zona ai nostri clienti mentre siamo impegnati nel progetto.

È vero che lasciamo clienti sul piatto, ma ci sentiamo molto più soddisfatti nel costruire una macchina di acquisizione clienti per la tua attività, se nel frattempo non stiamo facendo lo stesso per il tuo competitor.

Con il form di candidatura scoprirai se abbiamo spazio libero nella tua zona e se abbiamo già strategie di comprovato successo nel tuo settore.

In caso di esito positivo, ti contatteremo per fissare le basi per la tua strategia a partire dallo studio della tua situazione attuale.

Tutto questo avverrà durante la prima “Sessione Strategica” con il nostro advisor che sarà completamente gratuita.

Clicca QUI per candidarti.

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